Veganismo

5 documentari vegani che ti cambieranno la vita – senza scene esplicite!

Essendo una persona molto sensibile e facilmente impressionabile (alle medie mi costrinsero a vedere 28 settimane dopo al cinema; uscii dalla sala dopo 20 minuti urlando), quando mi capita di vedere video che mostrano scene esplicite sullo sfruttamento e sull’uccisione degli animali per il consumo umano sono in grado di andare avanti per giorni interi a ripensarci, piangendo ogni volta. Intendiamoci: sapere cosa accade dietro alle pareti degli allevamenti e dei mattatoi è importante per fare una scelta consapevole quando si tratta di mangiare carne, pesce, latticini e uova, tuttavia si può essere vegani anche senza avere compassione per gli animali (detto così suona brutale, ma del resto non tutti li amano). E soprattutto senza guardare film come Earthlings, considerato il più bel documentario vegan mai realizzato, ma anche il più emotivamente provante. Io non ho ancora trovato il coraggio di vederlo.

Se state leggendo questo post e non vi ho costretti a farlo, significa che siete interessati al veganismo o che perlomeno ne siete incuriositi. Forse come me provate una certa repulsione per i filmati troppo espliciti e preferite vivere nell’ignoranza, ma vorreste sapere di più sul perché così tante persone negli ultimi anni stanno uscendo fuori di testa per questo “trend” che è destinato a crescere esponenzialmente in futuro. Ebbene, per voi ho preparato una lista comprensiva di documentari vegani che fanno al caso vostro: niente violenza, solo fatti, dati e statistiche sul perché il veganismo può cambiare il destino del pianeta e degli esseri che ci vivono, umani e non.

Non vi resta che dare un’occhiata e lasciarvi avvolgere dai vegan vibes.

1. Cowspiracy

Il primo documentario vegano della lista non poteva che essere Cowspiracy, disponibile su Netflix. Ricordo di averlo guardato con il mio ragazzo durante una giornata uggiosa e di averci rimuginato sopra per una settimana intera (come se non fossi già abbastanza paranoica prima). Ai tempi ero ancora vegetariana e posso dire con certezza che è stato proprio questo documentario ad aver acceso la scintilla del veganismo in me.

Fortemente criticato per i suoi dati e per le sue statistiche “esagerate” a detta degli scettici, ha trovato poi conferma nei report forniti dalla FAO. Guardandolo non si può fare a meno di pensare quanto l’industria del cibo sia in grado di nascondere al cittadino medio. Persino associazioni ambientaliste del calibro di Green Peace e del WWF sono restie ad affrontare lo spinoso argomento dell’allevamento animale, proprio a causa del potere politico detenuto da questa industria.

Ora mi reputo una vegana etica, nel senso che il motivo primario per cui sono vegana e per cui lo resterò fino alla fine dei miei giorni è il rispetto e la compassione che nutro nei confronti degli animali, ma quando diventai vegetariana nel lontano 2010 il motivo principale che mi aveva fatto rinunciare alla carne e al pesce era prettamente ambientale. Ecco perché questo documentario iniziò a farmi dubitare dell’integrità della mia posizione!

2. What the Health

Il secondo documentario rivoluzionario di cui voglio parlarvi è What the Health, uscito nel 2017 e responsabile di migliaia di “conversioni” al veganismo, tra cui quella del mio ragazzo. Prodotto dagli stessi tizi di Cowspiracy (come si può notare dai giochi di parole nei titoli), ha lo stesso mood allarmistico, ma stavolta improntato sulla salute.

Come nel caso delle associazioni ambientaliste, anche le associazioni che si occupano della ricerca e della lotta contro malattie debilitanti e – purtroppo – molto diffuse nel primo mondo, come le malattie cardiovascolari, il diabete e il cancro, non sono immuni al potere politico e finanziario dell’industria agroalimentare. Non voglio spoilerare il contenuto del film, disponibile su Netflix, perciò vi invito a guardare il trailer qui sotto per averne un assaggio succulento.

3. Forks Over Knives

Al terzo posto, esattamente a metà elenco, ho deciso di mettere il mio documentario vegan preferito: Forks Over Knives, reso in italiano con il titolo Forchette contro coltelli. Purtroppo questo film non è disponibile su Netflix Italia, nonostante lo sia all’estero, ma è visualizzabile sul sito di Sky Tg 24 completamente aggratis.

Come What the Health, Forks Over Knives offre una panoramica a tutto tondo della cosiddetta “whole foods plant-based diet” come panacea di tutti i mali, mostrando dei veri e propri casi studio di persone affette da malattie debilitanti al cuore, diabete di tipo 2, ipertensione, ipercolesterolemia, osteoporosi e tumore che riescono a curarsi tramite una dieta a base di vegetali e alimenti non raffinati. Ho già guardato questo documentario due volte e sono sicura che lo riguarderò in molte altre occasioni, versando sempre tutte le mie lacrime nel sentire la storia di Ruth Heidrich, maratoneta che ha sconfitto il cancro al seno e che continua a correre e vincere medaglie a oltre ottant’anni.

Fa’ che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo.

4. Chef’s Table (3×01)

Se non avete ancora visto Chef’s Table su Netflix… be’, che cosa state aspettando?! Questo capolavoro del piccolo schermo mi ha conquistata nella stessa epoca di Cowspiracy, quando ancora facevo parte della cerchia dei vegetariani scettici nei confronti del veganismo. Ai tempi mi ero commossa fino alle lacrime guardando l’episodio su Massimo Bottura e sul Parmigiano, ma le mie lacrime più copiose le ho versate per il primo episodio della terza stagione, dedicato a Jeong Kwan. Che ci posso fare se ho il cuore di panna (di soia)?

Chef’s Table è una docu-serie sugli chef più rivoluzionari e creativi del mondo, e l’unica chef vegana presentata fino ad ora non è nemmeno una chef. Jeong Kwan, infatti, è una monaca buddhista coreana che ha uno straordinario talento per la cucina e prepara i suoi manicaretti soltanto per il monastero e per i membri della comunità locale in occasione delle festività dedicate a Buddha. Il cibo servito da Jeong Kwan è denominato “temple food” e segue delle regole ben precise: niente aglio e cipolla, poiché distraggono dalla meditazione; niente carne e derivati animali, perché secondo Buddha “mangiare carne estingue i semi della compassione”; niente sapori artificiali, poiché tutto deve provenire dalla natura. Durante il mio viaggio in California lo scorso aprile ho riguardato questo episodio con il mio ragazzo in compagnia del nostro Airbnb host, che a una certa si è alzato dal divano, è andato in cucina ad armeggiare con pentole e mestoli, ed è tornato una ventina di minuti dopo con una zuppa di mezzanotte fumante dicendo le seguenti parole: “Mi sono sentito ispirato”.

5. The Game Changers

In realtà con quest’ultimo documentario ho un po’ barato, perché non l’ho ancora visto (e ad averlo visto sono in pochi, visto che l’uscita ufficiale sarà questo autunno). Tuttavia, non potevo fare a meno di includerlo in questa lista di documentari vegani che cambiano drasticamente la visione delle cose. Si prospetta un film rivoluzionario sotto ogni punto di vista, dato che vedrà come protagonisti degli atleti di fama mondiale vegani che con il loro stile di vita e i loro successi dimostrano ogni giorno quanto il mito della carne come fonte di proteine sia ormai, per l’appunto, soltanto un mito.

Tra gli sportivi intervistati figurano i sollevatori di pesi Patrik Baboumian e Kendrick Farris, il bodybuilder Nimai Delgado, la velocista Morgan Mitchell, l’ultramaratoneta Scott Jurek, l’atleta di arti marziali James Wilks, la surfista Tia Blanco e la ciclista Dotsie Bausch. Nel documentario pare che si parlerà anche di sessualità e di quanto una dieta a base di vegetali aumenti la libido, con un esperimento condotto su un gruppo di atleti non vegani. Questo per far crollare una volta per tutte l’associazione tra bistecche e mascolinità.

 

Avete già visto qualcuno di questi documentari? In caso non l’aveste ancora fatto, quale vi ispira di più? Sono curiosa di conoscere le vostre opinioni nei commenti qui sotto!

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