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Mangiare formaggio tutti i giorni: quali sono gli effetti sulla tua salute?4 min read

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Il formaggio è la cosa più difficile a cui rinunciare quando si diventa vegani, says every vegan ever. Dopo 7 anni di latticini consumati ogni giorno quando ero vegetariana, posso affermare con certezza che sì, è vero: eliminare latte e derivati è una tortura, specie durante le primissime settimane di detox e transizione.

C’è un motivo se il passaggio al veganismo è così arduo: i formaggi sono davvero una droga, e lo dice la scienza. Secondo uno studio dell’università del Michigan, la caseina – proteina principale del latte – durante la digestione viene scissa in casomorfine, delle sostanze oppiacee. Non che mangiare un pezzetto di parmigiano sia esattamente come farsi una dose di cocaina, ma ora potete capire perché il formaggio dà una gratificazione così immediata e si fa spazzolare così velocemente.

Tutto molto bello, no? Sarebbe fantastico farsi delle overdose di burrata e collassare sul divano in preda alla pace dei sensi, se non fosse che mangiare formaggio tutti i giorni non fa bene. Al di là delle implicazioni etiche e ambientali del consumo di latticini, latte e derivati sono degli insidiatori subdoli che a lungo termine, tra una scorpacciata e l’altra, possono causare grossi problemi.

Cosa succede nel tuo corpo quando mangi formaggio?

Appena inizi a mangiare formaggio, le cose si fanno bruttine da subito. Anzitutto, bisogna precisare che la quantità di sodio presente in una porzione di formaggio è più alta di quella che c’è in una porzione di patatine in busta. Di conseguenza, quando mangi formaggio la pressione sanguigna si alza e rende la circolazione del sangue più lenta e faticosa. In aggiunta, il colesterolo e i grassi saturi del formaggio alzano il livello di colesterolo nel sangue, il che come sappiamo non fa particolarmente bene, specie se si è già soggetti a ipercolesterolemia o se si è a rischio di malattie cardiache.

Dopo un pasto soddisfacente a base di formaggi, è normale sentirsi pieni e voler naufragare tra i cuscini del divano per fare un pisolino. E’ capitato anche a voi, no? Ebbene, il motivo della stanchezza e dell’affaticamento tipici del post-formaggio sta nel cambiamento di fluidità del sangue, che si fa più viscoso. Molti sostengono che il gonfiore causato dal consumo di latticini sia anche dovuto a una generale intolleranza della popolazione nei confronti non soltanto del lattosio, ma anche della caseina che abbiamo già citato. Si stima che il 70% della popolazione mondiale abbia una qualche forma di allergia al latte e ai suoi derivati, che sia più o meno grave.

Mangiare formaggio: gli effetti a lungo termine

Mangiare formaggio tutti i giorni a lungo andare può portare a conseguenze molto gravi. Anzitutto il formaggio, essendo un alimento grasso e pieno di sodio, se non è consumato saltuariamente e inserito in una dieta equilibrata ricca di verdure e frutta favorisce l’obesità e l’ipertensione con tutte le conseguenze del caso (ipercolesterolemia, malattie cardiovascolari, diabete).

Il graduale restringimento dei vasi sanguigni in età avanzata può condurre alla demenza senile, e in particolare si tratta di uno dei fattori di rischio del morbo di Alzheimer. Una dieta equilibrata e povera di derivati animali aiuta nella prevenzione di questa malattia, che si prevede aumenterà la sua incidenza nei prossimi decenni.

Un terzo rischio del mangiare formaggio è quello di incorrere nell’osteoporosi in età avanzata. Potrebbe sembrare paradossale, visto che il latte e i suoi derivati sono sono sempre stati considerati le fonti primarie di calcio nella dieta. Eppure, la combinazione di un alto contenuto di proteine animali e calcio può causare una disregolazione della vitamina D, necessaria alla buona salute dell’osso. Inoltre, l’acidosi provocata dalle proteine animali spinge l’organismo a cercare di compensarla recuperando il calcio necessario dallo scheletro, che viene gradualmente indebolito. Non a caso, le aree del pianeta con il maggior consumo di latticini sono anche quelle che presentano una maggiore incidenza di osteoporosi!

Che fare, quindi?

Dato che chi scrive è di parte e sostiene l’alimentazione vegana, la soluzione a tutti questi problemi – e potenziali malattie – è smettere di mangiare formaggi. Lo so, è una decisione drastica, e ve lo dice una persona che ha lottato diverse settimane (e che ha sognato il formaggio di notte) prima di arrivare a una disintossicazione totale. Tuttavia, se ci pensate, il latte è un alimento riservato a neonati e bambini nella loro prima fase di crescita: ecco perché è così ricco di nutrienti, ma allo stesso tempo di grassi e calorie. Noi, in quanto adulti e vaccinati, in teoria non avremmo alcun bisogno di consumarlo, neanche sottoforma di derivati… men che meno da un’altra specie! Like, cmon.

Se proprio volete adottare una soluzione soft al problema, e se non vi interessano le conseguenze etiche e ambientali del consumo di formaggi, potete ridurne il consumo. I medici raccomandano di mangiarlo due volte a settimana, e in ogni caso di preferire i formaggi magri.

Disclaimer: Le informazioni contenute in questo articolo non vogliono sostituirsi al parere di medici ed esperti.

Martina, 26 anni, femminista da battaglia, stalker di cani e maialini, fagocitatrice di junk food vegetale, lettrice pigra, viaggiatrice (purtroppo) incostante, aspirante salvatrice del pianeta.